Prospettiva di un labirinto

Ogni tanto capita. A me è capitato a fine anno.

Bloccata a casa da un piccolo infortunio sportivo, ne avevo approfittato per delineare i miei progetti per il nuovo anno. Ho bisogno di mettere mano a fogli e pennarelli, di creare una mappa colorata e tangibile che concretizzi in un piano da realizzare quelli che fino a quel momento erano idee, sogni, immaginazione.

Poi però, forse come l’inverno che è arrivato trafelato con la sua nebbia, le cose che sembravano così chiare lo sono diventate molto meno.

Anzi, a dirla tutta, all’improvviso quella che fino a un attimo prima mi sembrava una traccia ben chiara, si è rivelata un intrico che non riuscivo a distinguere, un nodo che non riuscivo a dipanare.

Un labirinto in cui non mi ero nemmeno conto di essere entrata.

Leggi tutto “Prospettiva di un labirinto”

Cosa c’è al di là della mappa?

Era un anno che non tornavo nella casa di famiglia, appena fuori Trento. E dalla volta precedente erano passati almeno vent’anni. Non ho molti ricordi legati alle mie estati d’infanzia, ma entrare nella stanza dal pavimento di assi di legno, su cui veglia da forse un secolo la cucina economica smaltata di bianco, era stato un tuffo in una mappa del passato, sulla quale ogni segno ritrovava un senso: il tavolo massiccio su cui mia nonna stendeva sottile la pasta dello strudel , il davanzale nella nicchia profonda dove mi sedevo a leggere guardando verso il bosco.

Svuotare una casa è un passaggio di grande fatica emotiva, ma forse non ce ne rendiamo conto finché non ci troviamo dentro. Che poi in realtà lì io mi sentivo più che altro un osservatore: avevo messo subito in chiaro che non intendevo portare via niente (e cosa volete che ci stia, nella mia casa lillipuziana?), e leggere le pigne di cartoline e guardare tra i libri di inizio secolo mi faceva più l’effetto di curiosità da mercatino dell’usato che di qualcosa a cui appartenevo.

Eccezion fatta per l’atlante del bisnonno, naturalmente.

Leggi tutto “Cosa c’è al di là della mappa?”

Come (ri)calibrare la bussola dei tuoi valori

Il 2018 è stato un anno anomalo, per una viaggiatrice come me.

Ho parlato molto di viaggi e cammini, ma ne ho fatti ben pochi. Dovevo ancora metabolizzare il trimestre sabbatico sudamericano, e avviare la nuova attività da libera professionista (con le insicurezze e i dubbi che ne derivano).

Non mi sentivo di partire. Non sapevo se ero pronta, o se me lo meritavo.

Il 2019 invece è stato in continuo movimento.

Leggi tutto “Come (ri)calibrare la bussola dei tuoi valori”

Parti da dove sei

Se il primo passo del cambiamento è decidere di buttarsi, andando oltre il timore di renderci ridicoli e di non corrispondere alle aspettative esterne che diamo ormai per scontate, il secondo è sfidare la paura di sprecare quello che abbiamo fatto.

Chissà perché ci hanno convinto che per cambiare bisogna per forza tirare una riga e cancellare tutto quello che c’è stato prima.

Mentre per evitare di vagare senza direzione, è essenziale partire proprio da dove sei in questo momento.

Un tema a cui sono tornata più volte leggendo “Travel As Transformation: Conquer the Limits of Culture to Discover Your Own Identity” di Gregory Diehl, un libro che mi ha in egual misura affascinato e infastidito, a metà tra spunti di riflessione che ho trovato interessanti e una certa supponenza che a tratti mi provocava un moto di rifiuto, per cui chiudevo il libro per riprenderlo magari dopo qualche settimana.

Forse non era la sua risposta a infastidirmi, ma la resistenza ad affrontare la domanda che ci stava dietro.

Chi sei davvero?

Leggi tutto “Parti da dove sei”

Storie del Buongiorno per Bambine che realizzano i loro Sogni – Monica, apprendista libraia

“Ho una novità! Torno a casa e in anticipo!”

Un messaggio un lunedì sera qualunque, un messaggio che migliora subito la settimana: quello di una nuova Bambina che fa un passo verso i propri sogni.

Ne ho incontrate molte, negli ultimi tre anni. Quando ero in azienda, le osservavo ammirata, chiedendomi se un giorno lontano lontano anche io avrei potuto essere una di loro. Erano quelle che avevano già spiccato il salto, che erano uscite dal sentiero tracciato.

Che avevano scelto.

Con loro mi affacciavo dietro le quinte, nelle oscillazioni tra il dubbio e la felicità, tra i piccoli successi e le delusioni che ci sembrano enormi.

Ogni storia che avevo raccolto, però, cominciava “dopo”. A volte solo dopo il primo passo, altre dopo un percorso di mesi o anni.

Monica invece l’ho incontrata prima di tutto questo.

Leggi tutto “Storie del Buongiorno per Bambine che realizzano i loro Sogni – Monica, apprendista libraia”