Nella palude del cambiamento

Una barca nel centro del Peru - Huancayo

Chi lo ha detto che il cambiamento è difficile? Cambiare è semplicissimo: ci pensi per giorni o settimane, valuti tutte le possibili alternative, soppesi i pro e i contro. Poi prendi una decisione ed ecco, tutto succede in un lampo. Hai detto sì, hai detto no, hai aperto la porta e sei entrato o l’hai chiusa dietro di te senza voltarti. 

Scatta un momento in cui non hai più dubbi o non hai più scelta, in cui sei pronto a decidere o qualcuno ha deciso per te. 

In ogni caso, che tu ci abbia pensato per un minuto o per un anno, il cambiamento avviene in quell’istante, e poi niente sarà come prima.

Tu non sarai più come prima.

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Confessioni di un’apprendista freelance

Natale_Valparaiso_Cerro Alegre_freelance

È arrivato dicembre.

Il mese delle luminarie, dei mercatini, del “se non ci vediamo più inizio a farti gli auguri”. Il mese in cui inizi a riflettere sull’anno passato, sui progetti che avevi e su quello che hai effettivamente realizzato. Il mese dell’ansia del tempo, già veloce nei mesi precedenti e che adesso sembra scorrere come un fiume in piena, che nella sua corsa travolge tutti i programmi, e te nel mezzo.

Ancor più se sei un freelance.

Sono stanca. Sono settimane che prometto e mi riprometto di fermarmi e fare il punto della situazione. Di quest’anno diverso da tutti gli altri, di quest’anno libero.

Essere liberi è bellissimo, ma non è così semplice come sembra.

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Si imparano un sacco di cose, avendo la pazienza di farlo (Baricco)

Coltivare pazienza crescere olivi toscana

Un tempo si diceva che la pazienza è la virtù dei forti.

E non a caso l’etimologia di questa parola si collega non solo all’aspetto temporale dell’attesa, ma anche alla capacità di sopportare senza reagire, rassegnarsi, contenere la propria irritazione. Di patire.

Forse per questo oggi la pazienza è fuori moda. Perché in un mondo sempre più accelerato, in cui ogni domanda deve ottenere una risposta in tempo reale,  mettere un cuscinetto tra noi e il nostro desiderio ci sembra una richiesta incomprensibile, ma soprattutto una perdita di tempo.

Chiusi nella quotidianità di città costruite a misura del nostro intelletto, e non del nostro corpo, ci dimentichiamo che la pazienza fa parte della vita.

La pazienza è potere: con il tempo e la pazienza, ogni foglia di gelso diventa seta. (Confucio)

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Perché è importante sapere cosa è importante

Cosa è importante Alba Lago Maggiore

A. era una ritardataria cronica. Il problema è che era la mia amica del cuore, quella con cui a vent’anni vivi in simbiosi. Ad un certo punto doverla aspettare costantemente aveva iniziato a infastidirmi un po’. Così, una volta, le ho dato un appuntamento anticipandolo volutamente di mezz’ora. Si è offesa da morire, me lo ricordo. Ma io, in fondo, ero altrettanto offesa che lei non mi considerasse abbastanza importante da essere una sua priorità.

Perché cosa esiste di più prezioso del tempo?

Non ho tempo. Quando avrò tempo. Non ho un attimo di respiro. Aspetta un attimo. Non è il momento. Vorrei un momento solo per me.

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Come uscire dalla comfort zone del forse

Kyoto, Gion - Forse

Saranno state le camminate nel bosco o la pila di libri letti nelle scorse settimane, quel che è certo è che a settembre mi sono ritrovata con una serie di idee appuntate su quaderni e fogli volanti – e l’annosa domanda di come ridurre il rischio che rimanessero esattamente dov’erano, fino a diventare tracce sbiadite e poco leggibili (anche grazie alla mia pessima calligrafia), e concludere quindi la loro gloriosa esistenza dritte nel cestino.

Ma perché è così difficile iniziare?

L’inizio è un momento affascinante, che porta con sé il brivido di varcare la soglia per scoprire cosa c’è oltre. Ma forse è proprio questo movimento, raccontato dai due nuclei della parola in (dentro) + ire (andare), che ci fa esitare. Perché l’inizio segna un confine chiaro, da cui non si torna indietro, o si torna indietro diversi, una volta che lo si è oltrepassato. Come essere sul bordo del trampolino, e finalmente decidere di tuffarsi.

Mi sono imbattuta per caso in Francesca Presentini, giovanissima grafica e fumettista toscana, che ha trovato un nome perfetto per il momento (lungo o breve che sia) che precede una decisione: la Comfort zone del Forse. Leggi tutto “Come uscire dalla comfort zone del forse”