…and I have no compass/ and I have no map

Viterbo – Vetralla, 19km teorici, non pensiamo a quelli reali

And I have no reason/ no reason to get back/ and I have no religion/ and I don’t know what’s what/ and I don’t know the limit/ the limit that we’ve got (Zoostation, U2)

Sto camminando sul ciglio della strada. Un’utilitaria bianca mi supera. Inchioda, si ferma praticamente in mezzo, una signora anziana apre la portiera e si sporge “Signorina, vuole un passaggio?” Sorrido. Ringrazio, le spiego. “Quindi non si è persa, vuole proprio camminare!”. Esatto. Capisco sia fuori dagli schemi di… quasi tutti effettivamente. Però la signora se ne va sorridendo, e tanto mi basta. Leggi tutto “…and I have no compass/ and I have no map”

Una zebra a pois

Acquapendente – Montefiascone, 42,195 km 

Quando stamattina sono arrivata nella piazza principale di Acquapendente, confesso di essermi chiesta se fosse stata proprio una buona idea: dopo quattro giorni di silenzio, atmosfere rarefatte, orizzonti tutti per me… perché scegliere di fare questa tratta della Via proprio in questa domenica, in cui insieme a me ci sarebbero stati gli oltre duemila partecipanti della European Francigena Marathon?! Leggi tutto “Una zebra a pois”

You can’t always get what you want

Radicofani – Acquapendente, 24 km (+6,5)

Arriva sempre. Il giorno che fa di tutto per convincerti che si metterà storto in ogni cosa che proverai a fare. Sbaglierai ad un bivio, il bar su cui avevi contato per la colazione sarà chiuso, passerai per un punto panoramico e non vedrai più in là di qualche metro. Bada bene, non è detto che tutto si metta storto davvero. Ma la sensazione sarà quella, e se non te ne accorgi in tempo… rischia comunque di mandarti di traverso ogni cosa. Leggi tutto “You can’t always get what you want”

E venne il giorno

San Quirico d’Orcia — Radicofani, 32 km

Step by step/ I’ve come closer to reaching the top/ Every step must be placed so that I don’t fall off… (No Doubt)

La strada che porta a Radicofani è il tappone di montagna con arrivo in salita del pellegrino francigeno. Tutti ne parlano con reverenza, rispetto, a volte quasi timore. E venne il giorno.

Effettivamente quando all’improvviso la rocca si staglia in lontananza sulla vetta del colle, la reazione è duplice: da un lato la sensazione positiva di vedere la propria destinazione. Dall’altro la consapevolezza di quanto questa destinazione sia lassù. Molto, molto, molto lassù.

 

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Come il sole all’improvviso

Lucignano D’Arbia – San Quirico D’Orcia, 33 km

Io/ camminerò/ tanto che poi/ i piedi mi faranno male..

La prima volta che ho provato ad affrontare un Cammino, ho incontrato un organizzatissimo gruppo di friulani che mi ha prontamente adottato per i giorni successivi. La più agguerrita tra loro era un’arzilla ultra cinquantenne che, oltre ad avere nel proprio palmares diverse Marathon des Sables e altre amenità simili, portava sulle spalle uno zaino che avrebbe probabilmente stroncato anche un 25enne ben allenato. Nello zaino era contenuto tutto ciò che la signora riteneva strettamente indispensabile per il percorso. Compreso un catino e un kg di sale grosso per il pediluvio serale. Ora, forse non mi sento di adottare lo stesso approccio purista, ma diciamo che, in questo momento, quanto meno le chiederei volentieri in prestito il catino. Leggi tutto “Come il sole all’improvviso”