Storie del Buongiorno per Bambine che realizzano i loro Sogni – Effebi Illustration in Viaggio con Nicky

Effebi Illustration a Spazio Fase - In viaggio con Nicky

A volte un viaggio inizia storto, e finisce peggio. Altre volte niente sembra andare come deve, ma poi funziona tutto, anche se in un modo totalmente diverso da quello che avevi immaginato.

Domenica gli ingredienti per cadere nella prima categoria c’erano tutti.

Il weekend dell’Immacolata, io, un appuntamento a un mercatino di Natale.

Un potenziale disastro ancora prima di uscire di casa, vista la mia nota avversione per tutto quello che ha sapore natalizio. E invece era una giornata di sole, le montagne si stagliavano all’orizzonte, la strada era libera e lo Spazio Fase non era ancora troppo affollato. Tutto bene, insomma. Se non per un piccolo dettaglio: avevo appuntamento con una persona per cui il viaggio non era iniziato così bene, e che era bloccata in autostrada ad almeno tre ore di traffico impazzito.

Eppure Nicoletta di viaggio ne sa qualcosa.

L’avevo conosciuta in primavera grazie a Hub Dot e la volevo incontrare per raccontare di lei e del libro illustrato che racconta (appunto) il suo viaggio intorno al mondo. Insomma, una che senza dubbio ha imparato ad affrontare l’imprevisto anche meglio di me, tanto che ha trovato subito la soluzione perfetta: “Perché non intervisti Federica?”

Lo ammetto, io proprio non ci ero arrivata.

Federica, l’altra metà del progetto, la mano che ha colorato le parole di Nicoletta, così che le parole prendessero vita nei disegni. Chissà perché avevo dato per scontato che l’illustratrice del racconto fosse un elemento terzo, parte del progetto solo in maniera funzionale.

Anche Federica ha da dire la sua, quando si parla di viaggio. Poco più di trent’anni, lunghi capelli biondi, sorriso e sguardo vivace, abbassa lo sguardo solo per un istante quando le chiedo di raccontarmi tutto dall’inizio.

E poi mi conquista con la sua storia.

Liceo artistico, Istituto d’Arte, ma il seme di questo talento c’era ancora prima, quando fin da bambina invece che casette con il tetto rosso spiovente lei disegnava animali. Una passione che le è rimasta, a giudicare dalle opere esposte e che rappresentano uccelli colorati, pesci che nuotano in una gabbia, un serpente che si avvolge come una sciarpa sul lungo collo di un airone bianco.

Peccato che l’arte raramente sia considerata un lavoro vero, e così ad un certo punto Federica si trova disoccupata. “Non trovavo niente, così ho deciso di accettare l’invito ripetuto tante volte dai miei parenti che vivono in Australia”. Arriva a Perth, passa qualche settimana a farsi coccolare, poi entra in contatto con una ragazza che lavora in una delle regioni centrali, che le dice che lì si può trovare lavoro, e con un’ottima paga. Non ci pensa molto, fa i bagagli e riparte.

“È stato un trauma, sono sincera. Non parlavo una parola d’inglese, e lì in mezzo al deserto c’erano solo miniere e povere.”

Il primo mese è il più duro, ma lei non si scoraggia: “Ho trovato una ragazza che sapeva un po’ di italiano, che mi ha preso perché in quella attività non era indispensabile parlare. Finalmente mi potevo mantenere, e via via ho imparato a capire e farmi capire.”

Era partita per tre mesi, resta due anni.

Poi è la volta del Sud-est asiatico, quindi gira per l’Europa. “Budapest è la città che amo di più, anche se ci sono stata solo qualche mese. C’è tutto, è bellissima e viva… e poi ci sono le terme, già per quello per me è perfetta. Il Paese invece dove non mi stancherei mai di tornare è il Portogallo, credo di esserci stata cinque volte ma ha un’atmosfera che non mi stanca mai.”

Effebi Illustration firma una copia - In viaggio con Nicky

L’incontro con Nicoletta avviene durante il viaggio in Nuova Zelanda.

Come scelgo i luoghi da visitare? In realtà è sempre un insieme di circostanze che si incrociano. Persone che conosco e che ho ospitato quando ero in Italia che mi invitano ad andare a trovarli, cose che leggo e mi incuriosiscono e che poi, come per caso, finiscono per succedere.” In Nuova Zelanda resta sette mesi “Ma non ci tornerei, sette mesi di natura per me sono un po’ troppo – in fondo le montagne ce le ho anche qui!” Resta il legame con Nicoletta, che quando decide di scrivere il libro per raccontare del suo viaggio intorno al mondo pensa proprio a lei per illustrarlo.

“Abbiamo iniziato a parlarne in primavera, abbiamo definito le tappe che volevamo raccontare e, per ciascuna, una sorta di fotografia che racchiudesse lei e un animale per rappresentare il luogo stesso.”

Pensavamo di avere un sacco di tempo, per essere pronte prima di Natale; e in effetti disegnare e scrivere sono andati secondo i piani. Era a tutto il resto che non eravamo preparate.”

Decidono di auto pubblicare il libro, ma vogliono farne un prodotto di qualità. “Ogni dettaglio è stato una lotta: la copertina cartonata con l’interno disegnato, il formato… per questo quella che abbiamo mandato in stampa è un’edizione limitata, perché abbiamo capito che alla prossima produzione qualcosa potrebbe cambiare!”

Ci interrompiamo ogni volta che qualcuno vuole acquistare un disegno, o una maglietta. “Non è semplice portare avanti due cose contemporaneamente. Da quando sono tornata dall’ultimo viaggio ho trovato un lavoro normale in un negozio. Ho voglia di ripartire ma lo voglio fare con una prospettiva diversa: ho già iniziato a sperimentare la possibilità di scambiare il mio soggiorno in ostello con delle opere che faccio per loro. I primi che me ne hanno dato la possibilità sono stati i proprietari del Madama Hostel a Milano per cui ho dipinto alcune pareti. E poi ho fatto altrettanto in California e Costa Rica, dove sono stata lo scorso anno.

Il sogno è quello di diventare tatuatrice, sarebbe la perfetta combinazione del lato creativo e della possibilità di lavorare ovunque.

Serve tanto esercizio, quindi finito il lancio del libro è a quello che mi dedicherò.”

Devo scappare, con sotto braccio le mie copie autografate de “Il Filo di Nicky e il viaggio intorno al mondo“. La giornata che poteva andare storta è diventata la possibilità di raccontare una nuova Storia.

Un nuovo filo che ci lega, e che siamo curiose di scoprire fino a dove ci porterà.

Fino a fine anno potete sostenere il progetto del libro “Il filo di Nicky e il viaggio intorno al mondo” partecipando al crowdfunding per avere una copia autografata della prima edizione in tiratura limitata (io per non sbagliare ne ho prese tre copie!)

Per scoprire qualcosa di più dei lavori di Federica potete seguirla attraverso il suo account Instagram Effebi Illustration e la sua pagina Facebook.

Nicoletta racconta i suoi viaggi nel blog Il Filo di Nicky, oltre che su Facebook e Instagram

E se anche tu vuoi essere una Storia del Buongiornoscrivimi qui!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.